Cinque Terre: cosa, come e quando visitarle

Cosa

Le Cinque Terre sono un motivo d’orgoglio del turismo italiano e fanno parte da una ventina d’anni del Patrimonio dell’Unesco.

I cinque borghi che danno il nome al parco nazionale delle Cinque Terre, sono, da ponente a levante, Monterosso al Mare, Vernazza, Corniglia, Manarola e Riomaggiore.

Come

La conformazione geologica di queste zone ha impedito di costruire una strada veloce che collegasse tutte le cinque località. Per questo motivo, il mezzo migliore per la visita è il treno (Cinque Terre Express), partendo dalle stazioni di Levanto o La Spezia Centrale.

Arrivando dal ponente ligure ti conviene lasciare l’auto a Levanto. Il parcheggio della stazione è a pagamento a tariffa oraria (1,20€) o giornaliera (8€). Meglio optare per la seconda opzione e visitare Monterosso and co senza ansie da parchimetro.



Se invece arrivi dalla Toscana, l’ultima stazione prima delle Cinque Terre dove lasciare l’auto è quella di La Spezia. Al parkstazione i parcheggi costano leggermente di più che a Levanto (1,50€ all’ora). Se sei particolarmente tirchio il parcheggio di Piazza D’Armi offre 150 posti auto gratuiti ma dista circa un chilometro dalla stazione.

I treni che collegano tutte le Cinque Terre partono ogni mezz’ora circa, per maggiori informazioni basta consultare il sito di Trenitalia. Le stazioni di Monterosso, Vernazza, Manarola e Riomaggiore sono centrali rispetto ai rispettivi borghi. Corniglia, invece, essendo la più alta delle Cinque Terre, non ha la ferrovia vicina. Per raggiungere il borgo esiste un servizio navetta che costa 1,50€ a tratta (compra il biglietto nella biglietteria della stazione perché a bordo costa di più). La navetta parte qualche minuto dopo l’arrivo del treno.

Da Manarola a Riomaggiore è d’obbligo percorrere la Via dell’Amore, una passeggiata a picco sul mare di un chilometro circa. Purtroppo, nel corso degli ultimi anni alcune frane ne hanno costantemente minacciato l’apertura e la sopravvivenza. Dovrebbe riaprire nel 2018.

Quando

Il miglior periodo per visitare il parco delle Cinque Terre è in primavera, quando si può trovare il giusto compromesso tra bel clima e poco affollamento. Se non vuoi correre da una Terra all’altra scegli una giornata bella lunga, con l’ora legale, e dedicala tutta alla visita delle Cinque Terre.

 

Toglietemi tutto, non la focaccia genovese





Se sei di Genova e hai un appuntamento con un nutrizionista, l’unica cosa di cui ti importa, e che speri, è che dalla bocca del dottore non escano le seguenti parole: «devi smetterla di mangiare focaccia».
Ai genovesi puoi togliere tutto, non la focaccia (ovviamente potresti riscontrare problemi anche a togliere il pesto dalle abitudini liguri).

La focaccia per un genovese è come il morbido abbraccio della mamma quando da bambini si cade sbucciandosi le ginocchia. Sappiamo che possiamo trovarla in ogni panificio e in ogni bar. È sempre presente e pronta a tappare ogni buco nello stomaco e nell’anima.
C’è chi la preferisce unta e chi asciutta, chi alta e chi bassa, chi morbida e chi secca. Ognuno ha il suo panificio preferito e vedere battibeccare persone su quale sia il panificio più buono del quartiere non è cosa inusuale.
focaccia
La focaccia non è solo una sorta di pane piatto condito con olio d’oliva e sale ma è un piatto che ha sia una funzione sociale sia molteplici usi.

Colazione

Non avere paura, è la cosa più buona del mondo. Pucciare la focaccia, magari calda, in un bel caffè della moka o in un bel cappuccino al bar è la cosa più genovese che tu possa fare. E se pensi che il salato e unto non stia bene con i caffè, beh ti sbagli. Di solito provi la cucina dei posti esotici? Ecco se vieni a Genova devi, per forza, provare la nostra colazione.

Fugassa e Gianchettu

Focaccia e vino bianco. Aperitivo, merenda e anche colazione. Semplice, buono e da gustare in riva al mare. Sentirai odori e sapori mescolarsi alla perfezione.
focaccia-e-vino

Merenda

Inutile dire che la focaccia sia la merenda preferita dai bambini e alla fine anche più sana di merendine e affini. Per gli adulti la focaccia è anche lo spuntino di mezzanotte. A Genova sono molti i panifici che fanno orario continuato anche la notte per permettere lo spuntino di ritorno da una serata con gli amici o in discoteca.



Aperitivo

Sempre semplice e veloce: due affettati con focaccia, magari tagliata a quadretti, e l’aperitivo è fatto. Con il vino bianco è la sua morte, l’abbiamo già detto. Ma per un aperitivo veloce la focaccia accompagna bene anche il rosso, la birra, un cocktail o anche una bibita. Sta bene con tutto, fidatevi.

Farcita

I soliti panini sono noiosi? Beh, falli con la focaccia. C’è chi taglia a metà la striscia di focaccia e chi invece farcisce due strisce diverse. Cotto e formaggio è la farcitura più classica, ma io personalmente trovo che col salame sia la morte sua. Se hai voglia di dolce prova a farcire la striscia di focaccia con la Nutella! Se non la hai mai provata non puoi capire.

Al posto del pane

Per un vero genovese la focaccia si mangia al posto del pane. Con la focaccia si fa tutto: scarpetta con il sugo, con l’olio dei pomodori, con il sughetto della carne, ci si mangia con il formaggio o, perché no, anche il tonno. Unica pecca? È un po’ più ricca di condimenti del pane quindi se siete a dieta non è molto indicata. Purtroppo.

Con le cipolle





Ecco. Gioia e dolori dell’essere umano genovese. La focaccia con le cipolle, per lo più amata e idolatrata, è la versione ancora più buona della focaccia normale – esistono anche altre tipi di focaccia come quella con le olive o con la salvia -. Con la focaccia con le cipolle si fanno esattamente tutte le cose che si fanno con quella normale: aperitivo, con il vino bianco, a tavola da usare come pane e pure a colazione, so che può sembrare disgustoso ma non lo è. E c’è pure chi la puccia nel cappuccino.

Nadia.