marocco tour fai da te
Africa,  Consigli

Marocco tour fai da te: itinerario e consigli

Alcuni potrebbero spaventarsi dall’idea di organizzare un viaggio in Marocco fai da te. Bene, questo articolo fa proprio per voi e speriamo vi possa aiutare a mettere in piedi il vostro tour in Marocco super personalizzato. Vi diremo quello che è stato il nostro itinerario in Marocco e successivamente vi diremo qualche consiglio utile per un viaggio in Marocco.

Il nostro itinerario fai da te in Marocco

Tutto quello che diremo in questo articolo lo abbiamo già detto in questo video qui sotto. Meglio leggere o ascoltare? A voi la scelta.

Prima parte di itinerario: tour tra Fès, Chefchaouen e Marrakech

Con Ryanair ci sono ottime offerte per il Marocco, tutte in partenza da Orio al Serio. Da Bergamo ci sono voli per Tangeri, Fès, Rabat, Casablanca e Marrakech. Vi consigliamo di non atterrare e decollare dallo stesso posto. Noi siamo arrivati a Fès e siamo ripartiti da Marrakech, semplicemente perché erano le due città che non volevamo perderci.

Abbiamo dormito in questo tipico riad di Fès le prime due notti: appena arrivati e il giorno dopo aver visitato la città.

Dopo aver visitato Fès in un giorno ci siamo spostati verso Chefchaouen, città che è più difficile pronunciare che adorare. È quella città tutta azzurra che compare in tantissime foto che raffigurano il Marocco e una visita è imperdibile. Per arrivare a Chefchaouen da Fès abbiamo preso il bus della compagnia CTM con partenza alle 8 del mattino (arrivate in stazione almeno alle 7.30) e arrivo all’ora di pranzo. Se riuscite è meglio acquistare i biglietti del bus online qualche giorno prima dal sito CTM che è fatto abbastanza bene.

Chefchaouen dall'alto

Chefchaouen è piccolina e si visita bene in mezza giornata. Non fate però l’errore di andare e tornare lo stesso giorno, dormiteci una notte, come abbiamo fatto noi (hotel centrale ed economico) e poi la mattina seguente scegliete se tornare a Fès e proseguire da lì l’itinerario oppure se procedere verso altre destinazioni. Noi, che non amiamo particolarmente fare avanti e indietro, abbiamo proseguito verso nord, in direzione Tangeri. Da Chefchaouen a Tangeri abbiamo provato il Grand Taxi, un tipico mezzo di trasporto marocchino che è semplicemente un taxi condiviso con altre persone.

Tangeri è una città molto particolare: araba ma con architetture quasi occidentali. Anche qui abbiamo passato solamente una mezza giornata tra la città vecchia, quella nuova e, infine, la spiaggia. Con Tangeri si è concluso il nostro itinerario fai da te in Marocco del nord. Tutto il resto del viaggio sarà nel sud, a Marrakech e dintorni.

Il modo più utile per raggiungere Marrakech è il treno notturno che parte alle 10 di sera da Tangeri e raggiunge Marrakech all’alba del giorno dopo. In questo modo, oltre che provare l’esperienza del famoso treno notturno Tangeri-Marrakech, riuscirete a recuperare un giorno che altrimenti l’avreste passato in viaggio. Sinceramente non abbiamo capito bene come prenotare online uno scompartimento notte tutto per noi. Sul sito Internet della compagnia ferroviaria ONFC trovavamo solamente l’opzione letto singolo mentre noi cercavamo di prenotare un’intero scompartimento tutto per noi (eravamo in quattro). Facendo i biglietti in stazione il giorno stesso della partenza, purtroppo, le cuccette erano già finite e siamo finiti a dormire sui normali sedili del vagone.

Dopo una notte passata a ridere tanto e a dormire poco, arriviamo all’alba a Marrakech. Siamo fortunati perché i gentilissimi proprietari del riad che abbiamo prenotato ci fanno sistemare in camera già dal mattino, offrendoci pure la colazione.

Visitare Marrakech dovrebbe impiegare almeno due giorni ma noi, che siamo sempre di fretta, siamo stati in città solo un giorno. Se riuscite, voi che state organizzando il viaggio in Marocco dedicate più spazio a Marrakech.

Seconda parte: tour in Marocco tra cascate, gole e deserto

A Marrakech abbiamo preso a noleggio un’auto ed è iniziata la seconda parte di viaggio. Un viaggio on the road in Marocco alla scoperta delle migliori attrazioni naturali del Paese.

Se ve lo state chiedendo, in Marocco si guida piuttosto bene. Nelle città c’è spesso traffico e le persone non sembra che rispettino più di tanto le regole, infilandosi un po’ dappertutto. Una volta lasciati i centri urbani in ogni caso la guida è facile, non tanto diversa da come può essere in Italia. Magari troverete molte strade dissestate ma a livello di circolazione non ci sono molti problemi. Noi abbiamo incontrato parecchi posti di blocco in cui ci si deve comportare in modo un po’ diverso rispetto all’Italia. Innanzitutto se c’è il cartello STOP ci si deve fermare per forza e aspettare un cenno del poliziotto. Se poi il poliziotto non vi calcola, iniziate a procedere con calma. Di base le forze dell’ordine marocchine – almeno quelle che abbiamo incontrato noi – sono molto gentili, disponibili e non negano mai un sorriso. Difficilmente chiedono i documenti, al massimo vi chiedono dove andate di bello.




Appena lasciata Marrakech, in quasi 3 ore di guida, arriviamo alle bellissime cascate di Ouzoud. Dedicateci un paio d’ore, fate le foto con le scimmiette e magari mangiate qualcosa con vista cascate. Poi partite, non troppo tardi, perché se vorrete seguire il nostro itinerario avrete davanti a voi quattro ore di macchina in cui dovrete oltrepassare l’Alto Atlante, superando quota 2000 metri sul livello del mare. La R307 è la peggior strada di quelle che abbiamo percorso in Marocco ma, per certi punti di vista, anche la più spettacolare. I problemi arrivano quando va già il sole e diventa tutto buio, tanto da fare quasi paura. Ecco perché il consiglio di partire presto.

Arriviamo a Skoura tardi e dormiamo in una tipica casa marocchina. Nei dintorni di Skoura visitiamo la bellissima Kasbah Amridil e poi ripartiamo seguendo la N10 in direzione Tinghir. Ci fermiamo per pranzo alle Gole del Dadés e poi arriviamo a Tinghir dove abbiamo prenotato l’hotel (rapporto qualità-prezzo il migliore di tutto il viaggio). Tinghir – spesso chiamata anche Tinerhir – è alle porte delle Gole del Todra, altro spettacolare gioco della natura che merita sicuramente una fermata. Noi abbiamo fatto un salto alle gole sia la sera appena arrivati che il mattino seguente.

Ci svegliamo per la sesta volta in Marocco e in meno di tre ore di macchina raggiungiamo Merzouga, la porta per il deserto. Ci facciamo trovare nel punto di ritrovo, veniamo accompagnati in un piccolo riad dove lasciamo i bagagli e l’auto e poi partiamo con i dromedari verso il campo berbero in mezzo all’Erg Chebbi. Vediamo il tramonto, mangiamo, cantiamo, balliamo e parliamo con i berberi e andiamo a dormire nel freddissimo deserto. Noi, per la paura di avere troppo freddo, ci siamo attrezzati con sacco a pelo e maglia termica. Le sette coperte di pile che c’erano nel letto, insieme al sacco a pelo e gli indumenti termici ci hanno fatto quasi sudare. La mattina seguente, dopo aver rivisto l’alba, siamo tornati verso il riad – sempre in dromedario – dove abbiamo potuto farci una doccia, ricomporci e ripartire verso Marrakech. Tutti questi servizi assolutamente inclusi nell’ottimo prezzo del Berber Camp.

Il nostro ultimo giorno lo passiamo praticamente tutto in viaggio verso l’aeroporto di Marrakech. Riusciamo a fare giusto una breve pausa ad Ait Ben Haddou, spettacolare villaggio rurale fortificato. E dopo altre quattro ore di macchina arriviamo all’aeroporto dove passiamo l’ultima notte marocchina prima di tornare in Italia.

 

 

10 commenti

  • Raffaella

    Ciao, grazie per il video. È difficile guidare in marocco? Hai consigli che daresti? Che tipo di macchina? Costa molto? Grazie!

    • postinelmondo

      Ciao! No, guidare in Marocco non è difficile, anzi… può essere un po’ traumatico l’inizio se si noleggia l’auto in centro città ma poi quando si esce è molto piacevole

  • alessandra

    Cortesemente io e la mia amica Debora vorremmo sapere quanto vi è costato il viaggio biglietto aereo dall’Italia (andata e ritorno incluso). Ci piacerebbe fare il viaggio tra fine dicembre e prima settimana di gennaio.

    • postinelmondo

      Ciao Alessandra e Debora! A noi è costato intorno agli 80€ a testa ma con capodanno di mezzo sicuramente il prezzo sarà più alto!

  • Massimiliano Donadel

    Ciao!
    Volevo chiedervi quanto costa l’esperienza che avete fatto al Berber Camp e come la avete organizzata.
    Sarei intenzionato a farla con la mia compagna a fine gennaio 2020.
    Grazie!

    • postinelmondo

      Ciao Lisa. Grossi problemi no. Magari qualche movimento interiore di troppo, quello sì… Comunque già da prima di partire iniziate a prendere un po’ di enterogermina o simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *