Alla scoperta della Thailandia (Parte 1)

Per concludere il 2014 alla grande, decidiamo di trascorrere le ultime settimane dell’anno in Thailandia. A organizzare il viaggio siamo in sei: Filippo (il sottoscritto), Francesco, Enrico, Ivan, Gabriele e – unica eroica ragazza – Mara. L’obiettivo è quello di visitare il Paese in lungo e in largo partendo per la capitale, passando per cittadine e posti più caratteristici, fino ad arrivare al mare e alle spiagge quasi tropicali.




Circa due mesi prima prenotiamo il volo principale: si tratta di un Emirates da Milano a Bangkok, via Dubai e, al ritorno, da Phuket – sempre con scalo nei paesi arabi – fino a Milano. Per spendere qualcosa in meno decidiamo di passare Natale in Thailandia e di non festeggiare il Capodanno (l’aereo del ritorno partirà proprio a mezzanotte della notte di San Silvestro).

Prima della partenza prenotiamo anche i voli interni e gli alloggi. A Bangkok siamo fortunati perché gli zii di Ivan vivono lì da un paio d’anni e ci possono ospitare molto volentieri. Prenotiamo gli hotel più economici di Chiang Rai e Chiang Mai mentre a Phuket vogliamo esagerare e facciamo nostro un appartamento di un residence con tanto di piscina privata, Jacuzzi e tavolo da biliardo.

17 dicembre: l’arrivo a Bangkok.

Partiamo il 16 dicembre prima dell’alba da casa per raggiungere Malpensa. Dopo 14 ore complessive, intervallate da uno scalo di un paio d’ore, arriviamo nella capitale thailandese quando in Italia è notte ma a Bangkok splende già il caldo sole del giorno successivo.

Gli zii di Ivan ci organizzano il trasporto aeroporto-casa. Recuperate le valige e usciti dalla zona degli arrivi, vediamo un simpatico ometto con gli occhi a mandorla che ci accoglie con un cartello con su scritto il nostro nome. Carichiamo le valige sul mega-taxi (o mini-bus) e partiamo alla volta degli zii.  Ci accorgiamo subito che i thailandesi sono tanto sorridenti (land of smile) quanto spericolati in strada.

Dopo esserci sistemati dagli ospitalissimi zii di Ivan e dopo un giretto a piedi in zona, si fa l’ora di cena e insieme a Cristina e Derek (gli zii) andiamo a cena da Cabbages & Condoms (letteralmente cavoli e profilattici). Mangiamo bene e, grazie anche ai consigli dei più esperti zii, iniziamo ad assaggiare un po’ di cibo tailandese. La serata si conclude a Soi Cowboy, nota via di Bangkok dedicata completamente al turismo sessuale. Tra la miriade di locali per gentiluomini ci lasciamo ispirare dall’insegna del Baccara ed entriamo. Tra la stanchezza e l’impegnativo programma del giorno dopo non facciamo troppo tardi e ce ne andiamo a dormire a un’ora più che decente.

18 dicembre: i templi.

La mattinata inizia presto per la visita dei templi. Da Sukhumvit prendiamo la Metro (MTR) fino a Silom dove saliamo sullo Skytrain (BTS) in direzione Saphan Taksin, in riva al fiume. Risalendo il Chao Phraya River con un battello scendiamo davanti al Gran Palace ed entriamo a visitarlo. O meglio, ci proviamo ma alcuni di noi indossano bermuda e non possono entrare. Insomma, è l’occasione giusta per comprare a pochi soldi i tipici pantaloni thailandesi. Finalmente siamo dentro. Una volta usciti ci dirigiamo verso gli altri templi e vediamo, in ordine, Wat Arun (bellissimo soprattutto di notte), Wat Pho (al cui interno si trova il famoso Buddha gigante sdraiato e la più antica scuola di massaggi thai) e Golden Mountain. Tra un tempio e l’altro ci muoviamo un po’ a piedi e un po’ sui caratteristici Tuk-tuk. Per pranzo ci accontentiamo di un po’ di frutta e di qualche spiedino trovato tra le miriadi di banchetti in strada.

La sera ordiniamo una pizza a casa (gli zii italiani sanno dove prenderla) e poi usciamo ma torniamo presto. La mattina dopo ci aspetta la sveglia nuovamente presto: si va ad Ayutthaya.




Continua…