Una giornata all’Acquario di Genova

La prima volta che ci sono stata avevo sette/otto anni ed era poco dopo la sua apertura definitiva. Mi ricordo che ne ero stata entusiasta.

Non so se è nata li, non me lo ricordo proprio, o se era già una mia idea ma ho sempre voluto fare la biologa marina e quindi da allora, sarò stata all’Acquario di Genova una dozzina di volte. Era il regalo più bello per me e ci andavo ogni volta che nasceva un delfino, un pinguino, addirittura una piccola medusa, insomma ogni scusa era valida. L’ultima volta che avevo visitato l’Acquario di Genova risale al lontano 2004, poco prima dell’esame di maturità. Nella mia intera giornata di visita sono riuscita a giocare con i pinguini e a vedere per ben due volte dare da mangiare ai delfini.

Ci sono tornata più di un decennio dopo e sono rimasta, ancora una volta, sbalordita.

meduse
Tranquilli, non pungono

Partiamo con le informazioni utili. Sì, l’Acquario costa, ma ne vale tutta la spesa. Per gli adulti sono 24€, per i ragazzi 15 e i bambini fino a tre anni entrano gratis. Ci sono numerosi sconti e riduzioni ed è possibile scegliere tra molteplici percorsi e biglietti ad hoc (che potete trovare sul sito ufficiale dell’Acquario). Una cosa poco risaputa è che per noi abitanti di Genova e provincia il mercoledì pomeriggio dalle 14.30 si paga solamente 12€ (presentarsi con documento).

La visita standard dura indicativamente 2 ore e mezza – io non ci sono mai rimasta meno di quattro ore.




All’entrata un’enorme salone mostra la flora e la fauna del molo antico e un’enorme planisfero vi farà vedere quanto sono profondi gli abissi oceanici.

Non ci sono più le grosse vasche cilindriche con le meduse – che da bambina adoravo – ma di quel tipo di vasca n’è rimasta solo una; quella della scogliera rocciosa del mediterraneo. Attenzione alle murene!

Dopo i cavallucci marini arriviamo alla vasca con i lamantini. Sono animali stupendi, enormi e mangiano lattuga da mattina a sera. C’è anche il cucciolo, nato il 10 settembre 2015, che potreste vedere nuotare assieme alla mamma.

Tutte le vasche sono belle ma ovviamente pinguini, foche, delfini e squali vincono su tutte le altre. Le foche non fanno altro che giocare e mettersi in mostra, un po’ come i pinguini che puoi guardare sia mentre nuotano, agili e veloci come dei siluri, sia mentre si muovono goffamente sulla terra ferma.

Ah, portate i bambini. Si divertono, giocano, imparano e soprattutto sviluppano la fantasia. I piranha, per via delle scaglie iridescenti e brillanti, sono diventati per una bambina pesci da sera.

piranha
I piranha, pesci da sera

Il nuovo padiglione cetacei, aggiunto nel 2013, è meraviglioso. Potete guardare i delfini sia dall’alto della vasca, quindi vedere quando gli danno da mangiare e li controllano, sia da sotto mentre nuotano. Esiste anche la nursery dove si possono ammirare mamma Luna e il cucciolo nato ad agosto 2015. Sì, potete scoprire i nomi dei delfini e anche provare a riconoscerli grazie a una splendida teca informativa dove sono visualizzate le pinne di tutti i delfini presenti e grazie alle quali potete riconoscerli. Per ogni delfino sono indicati nome, data di nascita, origine e di chi è mamma o papà o figlio. Ci sono delfini più vecchi di me.

L’unico animale che si può toccare è la razza. La vasca è bassa e vi si possono immergere le mani per toccare le razze che non sembrano per niente spaventate dai visitatori. La sensazioni è strana, è viscida e ruvida allo stesso tempo, sembra un muro a buccia d’arancia molto marcata, ma viscido.

Ci sarebbero pagine e pagine da scrivere sulla bellezza dell’acquario e sulla bellezza delle sue vasche: quella ultra colorata con la barriera corallina, la sala delle meduse, tutta la parte con gli animale del Madagascar, le vasche del mar mediterraneo e del mar rosso.

Insomma è una visita che vale il costo e il viaggio, quindi se passate da Genova vi consiglio di andarci oppure, perchè no, usate l’acquario come scusa per visitare Genova.

Nadia.